lunedì, 21 aprile 2008
RPG-Fic: al di là del gioco, la narrativa come gioco
Uno dei generi, per quel che mi è capitato di vedere, meno sfruttati nella narrativa amatoriale è quello delle RPG-Fic, ovvero "biografie" dedicate ai personaggi dei Giochi di Ruolo (RPG o GDR). Questa poca attenzione al genere credo sia dovuta al fatto che, come per i "Racconti Originali", nelle RPG-Fic non c'è una storia di partenza che funga da collante tra i vari autori e lettori, a differenza degli originali, tuttavia, ci sono dei sottintesi dettati dalle dinamiche del gioco che non rendono la storia pienamente furibile a chiunque (con le dovute eccezioni, ovviamente). Inoltre il lettore non è spinto a leggere RPG-Fic da ciò che attrae, o dovrebbe attrarre, negli altri fandom. Il fatto che si ami un particolare GDR (o una sua particolare ambientazione) non necessariamente porta a provare interesse per ogni singolo personaggio che in quell'ambiente si muove, anzi è vero il contrario forse. Provo a spiegarmi meglio tramite un esempio: è molto più facile che un fan di Full Metal Alchemist sia interessato a leggere dell'infanzia di Roy Mustang, piuttosto che un amante di Forgotten Realms (un'ambientazione per DnD, forse il più popolare GDR al mondo) sia interessato a sapere perchè tale Fenerit, un'elfa guerriera, sia stata costretta ad abbandonare il suo villaggio. Nel migliore dei casi, autore e lettore si troveranno ad avere solo alcuni luoghi e poco altro come conoscenza comune.
Quindi cos'è che spinge a leggere questo tipo di storie? E cosa a scriverne?
Prima di provare a rispondere credo sia doveroso fare delle precisazioni:
- le spiegazioni che darò non hanno assolutamente la pretesa di essere universali
- finora questa è una tipologia di racconti che mi ha visto solo come lettrice nel web, ma mi sono cimentata anche come autrice "in privato".
Cosa mi ha spinto ad interessarmi alle vicende di personaggi non miei? L'amore per i GDR in generale credo. La RPGF è una continuazione del gioco propriamente intesto, personalmente la ritengo quasi parte integrante del gioco. Così come la manualistica ufficiale narra di personaggi quali Elminster (per D&D) o Maximillian (Vampire the Masquerade) che appassionano i giocatori, completano, arricchiscono e spiegano l'ambientazione attraverso la vita di personaggi che in quella ambientazione vivono, un esempio classico sono i romanzi dedicati a Dizzt Do'Urden, allo stesso modo leggere di un personaggio "non-famoso" come Antinisca Catena Signorini Corsi in Vittorini può approfondire e dare un esempio dei rapporti che può intrecciare e delle situazioni in cui può trovarsi una Ventrue sconosciuta al di fuori della proprio principato. Da questo punto di vista le RPGF si avvicinano molto di più alle fanfiction originarie (intendo quelle su anime/manga) che non alle originali. Tornando a prendere come esempio FullMetal Alchemist è come se qualcuno, prendendo come mondo il mondo descritto da Arakawa e i personaggi del manga come "persone famose" in quel mondo, decida di scrivere di un ragazzino che inizia a studiare l'alchimia. L'unica differenza sta nel fatto che, finchè non comincia a giocare, non sa come il resto del mondo entrerà incontatto con questo ragazzino.
A scrivere RPGF sono la mia tipologia di giocatori preferita: quelli che "ruolano". Sono, questi, giocatori che, senza fanatismi, vivono il proprio personaggio. Sono giocatori che amano definire i particolari della storia e del personaggio al di là di quelli che servono strettamente ai fini della partita. Sono autori che, quando raccontano il proprio personaggio, prolungano il divertimento del momento di gioco vero e proprio. Condividono una loro creazione una loro idea. Condividono quei particolari che rendono un personaggio diverso da tutti gli altri personaggi con le stesse caratteristiche di gioco. Altri autori preferiscono, ma in questo caso si tratta per lo più di Master/Arbitri/Narratori, raccontare la cronaca di un gruppo di personaggi sulla falsa riga dei romanzi d'avventura.
Leggenda vuole che Dragonlance, una delle più note ambientazioni di D&D, abbia avuto origine da una campagna di gioco di ruolo per Dungeons & Dragons a cui avevano partecipato gli autori. Le cose sono andate in modo un po' diverso, ovviamente, ma non di molto in realtà: la Tactical Studies Rules intendeva pubblicare un'ambientazione strettamente collegata ad una collana di romanzi, per fare questo si basò su una campagna creata da Jeff Grubb con aggiunte da parte di Tracy Hickman e Margaret Weis.
Tornando alle RPGF, queste non si discostano molto dalle altre fanfiction. Si tratta pur sempre di tributi ad un'ambientazione che ci piace (perchè non si gioca un'ambientazione che non ci piace) invece che ad una storia che ci ha appassionato, con personaggi creati da noi e non da un autore.
Sperando di essere stata abbastanza chiara ed esauriente, attendo commenti, richieste di chiarimenti e qualsiasi cosa vogliate dirmi.
posted by lirin85 alle 16:00 in 02 pillole di fandom
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